“Uomini di pietra” su DMAX, un’apologia della devastazione

Da domani, giovedì 19 novembre, andrà in onda in prima serata su DMAX – Discovery Italia il documentario “Uomini di pietra”. A seguito della visione dell’anteprima, abbiamo scritto alla redazione segnalando che riteniamo assolutamente inopportuna la spettacolarizzazione di un business che autorizza perlopiù la polverizzazione di una catena montuosa di inestimabile valore. Sono fatti e numeri a documentare il disastro in corso: ogni anno vengono estratte circa 4 milioni di tonnellate di montagna, fino al 90% del materiale estratto è scarto.

E’ alquanto poco rispettosa, nei confronti degli abitanti del territorio e non solo, la spettacolarizzazione del lavoro estrattivo a fronte degli impatti disastrosi sul territorio Apuano, interessato da dissesto idrogeologico dovuto anche all’escavazione (si sono verificati 8 alluvioni in 20 anni a Carrara), inquinamento per scarti di cava (ogni anno insieme a oli esausti e idrocarburi viene sversata polvere di marmo che cementifica gli alvei fluviali) e danni ambientali (circa venti specie endemiche floristiche e faunistiche apuane sono a rischio).

La montagna, oggetto del documentario, viene devastata ogni giorno e finisce nel mercato del carbonato di calcio impiegato per il settore edilizio, per le industrie farmaceutiche e cosmetiche. L’80% del marmo bianco estratto nelle Apuane fa questa fine, il 19,5% è impiegato per arredi e rivestimenti mentre l’arte pesa lo 0,5% delle estrazioni. Aggiungiamo che ad oggi solo il 15% delle cave è in possesso delle certificazioni ambientali: come documentano i database ufficiali di Ispra e Accredia solo 11 cave su 73 sono registrate Emas o certificate Iso 14001. Certificazioni oltretutto inefficaci che non mirano alla tutela delle acque superficiali e sotterranee.

Ogni anno nelle cave di marmo muore in media una persona. Ci sono stati 12 incidenti mortali negli ultimi tredici anni, 1206 feriti. A fronte di un incidente mortale verificatosi lo scorso 28 ottobre in una cava sul monte Corchia (Comune di Stazzema) riteniamo ancora più inopportuna la messa in onda del programma “Uomini di pietra”, pericolosamente vicino ad un’apologia della devastazione.

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