SE NON SARÀ CORTEO NAZIONALE SARÀ MOBILITAZIONE INTERGALATTICA


Non rinunciamo alla mobilitazione del 24 Ottobre. Il Corteo Nazionale? Solo rimandato. Nel frattempo la nostra mobilitazione sarà intergalattica
!

Dopo un lungo confronto, durato ormai da molti giorni, abbiamo preso delle decisioni sulle modalità del 24 ottobre che ci permettono di non rinunciare ad una presenza fisica ma che contemporaneamente tengono al centro la tutela di tutti e tutte in questo difficile momento. Con un po’ di ironia, vogliamo comunicare che non ci fermeremo, che anzi, più ci si presenteranno difficoltà, più lanceremo il cuore oltre l’ostacolo, forti della convinzione che le nostre ragioni, il nostro amore per la terra che abitiamo, siano giuste e meritino attenzione e responsabilità.

Scarica il materiale grafico della mobilitazione

La data del 24, per la quale abbiamo lavorato duramente e ricevuto centinaia di adesioni da tutta Italia, resta una giornata di mobilitazione, da oggi pronta ad uscire dai confini nazionali – tutto il materiale è stato tradotto in inglese – per affiancarsi a tutte le comunità in lotta per la salvaguardia della vita e del territorio in tutto il mondo, e anche, se ce ne fossero, nella galassia. Invieremo messaggi in tutto il mondo chiedendo solidarietà e azioni di supporto dislocate e contestualizzate nei vari territori, sotto l’hashtag #FermiamoLaDevastazione. Invitiamo pertanto tutti e tutte a condividere contenuti in solidarietà (video, foto, disegni, poesie, qualsiasi cosa) utilizzando gli hashtag #FermiamoLaDevastazione #Athamanta #AlpiApuane #Alvorèdurata. Inoltre sarà possibile partecipare al tweetstorm previsto a partire dalle ore 14: segui il profilo @athamanta1 su twitter, attendi il primo tweet alle 14 del 24 e rilancia il più possibile l’hashtag che ne uscirà.

Chiamiamo tutta la cittadinanza a partecipare al primo grande flash mob intergalattico della storia apuana, organizzato per Sabato 24 Ottobre, alle ore 15.30, in P.zza Alberica. Alla luce della situazione generale e con la massima attenzione per la salute di tutti e tutte, abbiamo progettato un’azione che permetterà di tenerci unit* nel ribadire la necessità di Fermare la devastazione, mettendo la cura al centro della nostra azione. La Piazza sarà organizzata in modo tale da garantire 2 metri di distanza tra ogni partecipantee tutt* i/le partecipanti dovranno indossare la mascherina.

Per essere parte della meravigliosa coreografia che abbiamo immaginato basteranno due semplicissime cose: portare con sé un ombrello, il più grande che avete, e comunicarci al più presto la vostra presenza alla mail athamanta.ms@gmail.com, così da permetterci di organizzare il tutto con la massima precisione possibile! Ogni persona iscritta riceverà tutte le informazioni necessarie alla partecipazione. Il tutto sarà riproposto in diretta su tutte le galassie.

Inoltre, nella mattina del 24 Ottobre, alle 8.30, con partenza dal Piazzale dell’Uccelliera, ci sarà una “Camminata contro la devastazione” sulle nostre montagne. Difficoltà della camminata: medio/bassa, durata: 2-3 ore, saranno necessari scarpe e abbigliamento adatto all’ambiente montano!

Soltanto unit* abbelliremo l’universo!

2 pensieri riguardo “SE NON SARÀ CORTEO NAZIONALE SARÀ MOBILITAZIONE INTERGALATTICA”

  1. Occorre mobilitarsi. Questo scempio è ormai intollerabile. L’asportazione del marmo con i macchinari moderni ha creato devastazione e la leggerezza con cui si gettano gli scarti in ravaneti che insultano i versanti apuani non sono più ammissibili. Chi ama le montagne chi ama le Apuane chi ama le grotte comprende il danno enorme ed irreversibile all’ambiente che non può essere proprietà privata su cui fare il proprio comodo per i propri interessi. Un ambiente rapinato e devastato non si ricostruisce ed il danno ha costi enormi per tutti e nega il futuro alle prossime generazioni oltre ad innescare fenomeni innaturali distruttivi (frane, alluvioni, marmettola). In ambiente carsico questo andazzo non è tollerabile anzi è scellerato ed ipocrita perché ormai tutti (imprenditori, governanti ma anche il più becero manovale) conosce i fenomeni naturali e non può ignorare la ripercussione dell’attività estrattiva intensa e selvaggia seppure interna alla montagna sull’ambiente, soprattutto come inquinamento delle acque. I soliti discorsi retorici accompagnati dai piagnistei e dalle ipocrite promesse dei governanti di turno rivelano una cruda verità: la comunanza di interessi un palese legame di interessi per l’arricchimento di ignobili figure che ignorano e disprezzano il bene pubblico anche se ripetutamente si riempiono la bocca di bei discorsi per autocelebrarsi. Sono un clan di ingordi. Ma di fronte alla situazione attuale con i danni causati negli ultimi 30 40 anni occorre un ripensamento generale anche sulle nostre abitudini, di ognuno, nella vita quotidiana, sui valori ed i progetti per il futuro. Non si può pensare di offrire saloni da ballo marmoreo, vasche da bagno e cessi di marmo, rivestire palazzi e cattedrali o templi della finanza a 7 miliardi di persone. È tutto un modo di pensare, sono le aspirazioni, i sogni, le ambizioni incontrollate da mettere in discussione. Bisogna smettere di pensare che tutto è lecito per il profitto del proprio clan: parcheggiare sui marciapiedi, parcheggiare sulle strisce pedonali, parcheggiare sugli stalli riservati, non rispettare la fila quando si attende in coda ad uno sportello al cinema alla cassa, usare il telefono alla guida infischiandosene della vita altrui, girare per le strade con gli amplificatori ad alto volume, sporcare gratuitamente qualsiasi cosa che non ci appartenga, danneggiare cose altrui, danneggiare beni pubblici, inquinare le acque che sono il bene supremo per la vita sul pianeta, abbandonare rifiuti, devastare le montagne.
    Sono tutti aspetti e comportamenti che ci riguardano e ci coinvolgono e che vanno combattuti ed eliminati perché sono tutti il frutto dell’egoismo, del profitto, dell’ignoranza e tollerabili in una società dove prevale la legge della sopraffazione, della prepotenza, del menefreghismo. Una società un sistema non più possibile che il pianeta non può reggere che genera guerra odio e violenza. Un sistema che va cambiato. Per questo è necessario mobilitarsi scendere in piazza, ma non basterà un solo giorno. Occorrerà impegnarsi quotidianamente cambiando anche i nostri comportamenti individuali improntati finora al menefreghismo alla prepotenza al tornaconto personale. Occorrono nuove priorità nuovi valori. E soprattutto il rispetto delle cose delle persone delle regole. Perché in realtà le leggi ci sarebbero come nel caso delle Apuane. Solo che si deroga, si ignora, si evade, si tollera, si permette tutto per il profitto di oggi senza una visione lungimirante per il futuro.
    Riccardo

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